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- Un mondo di marionette -

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Le “democrazie” moderne, basate sul consenso della popolazione, hanno sviluppato sempre più le loro capacità di condizionamento delle persone, attraverso il controllo delle loro emozioni, dei loro comportamenti e dei loro bisogni. Tutto quello che un tempo era appannaggio dei sistemi dittatoriali, è divenuto la regola in molte società democratiche. Spesso si ottiene questo scopo attraverso la manipolazione dell’informazione, avvalendosi soprattutto della censura e della distorsione delle notizie. E’ attraverso questa manipolazione che verranno condizionati i comportamenti delle persone in quanto elettori, consumatori e lavoratori.Per ottenere questo scopo, l’informazione ha perso il suo carattere oggettivo, ma agisce sull’emotività delle persone, sulle loro paure o i loro sensi di colpa, al fine di condizionarne la psiche e i gusti, per poterne controllare le decisioni sia come consumatori che come elettori.

Per gestire questo “Sistema del consenso”, è fondamentale dare una visione illusoria del mondo e per fare questo si deve dare un‘informazione controllata; ecco quindi che tutte le notizie che arrivano a televisione, radio, giornali, sono distribuite da un cartello privato di agenzie stampa che si possono contare con le dita di una mano. Un altro mezzo per la manipolazione culturale viene offerto dalla scuola, nella quale si abituano i bambini all’assenza di regole e alla sistematica gratificazione, che li allontana dalla realtà e li rende insicuri e come tali dipendenti e incapaci di auto-disciplina. Così la scuola ha perso il suo compito primordiale di stimolare il pensiero critico e autonomo, utile alla formazione della futura classe dirigente, ma spinge le nuove generazioni verso la conformità e la dipendenza utili solo a produrre consensienti acritici degli interessi della classe dominante. La scuola ha abolito la selezione, questo ha fatto crollare l’impegno ed il profitto degli studenti, al punto tale che la scuola è ormai un’area di parcheggio per moltissimi giovani, divengno soggetii passivi, come quando sono davanti alla televisione, e, per questo, facilmente manipolabili. La didattica che si basa sull inseggamento del fare, senza avere la consapevolezza dei concetti sottostanti, tende alla formazione di soggetti che diverranno semplici esecutori, quindi poco consapevoli di ciò che stanno facendo e di conseguenza facilmente condizionabili e diretti verso obbiettivi scelti da altri.

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