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- Termovalorizzatore di Case Passerini e la V.I.A. -

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Parere contrario del Comune di Sesto Fiorentino alla valutazione di impatto ambientale sull’impianto di incenerimento dei rifiuti previsto all’Osmannoro, in località Case Passerini. “Non siamo noi ad aver cambiato idea circa la necessità dell’impianto – ha spiegato il sindaco in una conferenza stampa – ma chi non ritiene più imprescindibili le opere di compensazione previste dal protocollo d’intesa del 2005 e dall’accordo di programma del 2009 sottoscritto da tutti gli enti interessati, che prescrivevano la realizzazione dei cosiddetti ‘boschi della Piana’ prima dell’avvio dell’impianto”. Troppe cose sono inoltre cambiate rispetto a dieci anni fa, quando venne effettuata la valutazione d’impatto sanitario – ha proseguito il sindaco – i cui dati epidemiologici risalgono addirittura al 1999. “Quello che chiedevamo, e che continuiamo a chiedere, purtroppo inascoltati, è di avere rassicurazioni sul saldo ambientale delle tre grandi infrastrutture previste nella Piana fiorentina, cioè la nuova pista aeroportuale, il termovalorizzatore e la terza corsia dell’autostrada”.

 

La necessità di effettuare una valutazione d’impatto sanitario che tenga conto anche del riassetto aeroportuale non è stata affermata solo dal Comune di Sesto Fiorentino ma anche dal Consiglio Nazionale delle Ricerche, in un’indagine del 16 ottobre scorso il cui contenuto è stato reso pubblico oggi dal sindaco e dall’assessore all’ambiente. “Dalla documentazione di riferimento sulla qualità dell’aria – si legge nel rapporto degli esperti del Cnr – si rileva che le stime delle emissioni derivanti dall’aeroporto non sono complete in termini di indicatori monitorati, descrizione delle modalità di monitoraggio e degli scenari emissivi per la comparazione tra stato attuale e massima espansione ipotizzata della funzionalità aeroportuale”. Un assunto ribadito poi anche da un ente tecnico della Regione Toscana, il Nurv (Nucleo Unificato Regionale di Valutazione e verifica degli investimenti pubblici), che in una determinazione del gennaio scorso in merito al Piano d’indirizzo territoriale già adottato dal Consiglio regionale afferma che “l’analisi per la componente salute evidenzia una carenza del quadro conoscitivo” e per il master plan di ampliamento dell’aeroporto ribadisce la necessità di realizzare “una valutazione di impatto sanitario che tenga conto degli effetti cumulativi con altre opere quali il termovalorizzatore e l’adeguamento autostradale”.

 

“Dunque – ha concluso il sindaco – tutti i tecnici sostengono la necessità di un approfondimento sugli impatti di queste infrastrutture concentrate sul nostro territorio, ma la politica ha deciso che la valutazione d’impatto sanitario sull’aeroporto non si deve fare. Crediamo che le ragioni di prudenza nostre e di tutti i comuni interessati dall’opera avrebbero il diritto di essere ascoltate”.

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