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-SULFUR: principale rimedio della psora-

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SULFUR

È il rimedio omeopsorico più importante della nostra Materia Medica. Conoscere questo rimedio ci permetterà di comprendere come comportarsi di fronte ad una moltitudine di sintomi, che andranno classificati e modalizzati, in maniera da fare una scelta tra i 1998 sintomi riportati da Hahnemann. Il termine modalizzati indica dei sintomi che vengono riprodotti sperimentalmente da uno o pochi rimedi e che assumono, per questo motivo, un’importanza fondamentale per la scelta del Rimedio omeopatico.

Sulfur ha delle caratteristiche particolari che sono quelle psoriche, in questo modo studiando Sulfur possiamo avere un quadro molto preciso della Psora.

Sulfur (Zolfo), viene preparato da Hahnemann, utilizzando la tecnica della sublimazione con fuoco lento: prende un bastoncino di zolfo, lo mette in una storta, lo fa sublimare a fuoco lento e ne derivano dei fiori che vengoo lavati con alcool e scossi in maniera da eliminare gli acidi e purificare così lo zolfo.

Lo zolfo si utilizza contro la scabbia, ma specifichiamo subito che Hahnemann non disse mai che la Psora deriva dall’acaro della scabbia. L’acaro della scabbia presenta una patologia con quelle lesioni tipiche, eruttive, con vescicole, che poi tendono a diventare pustolose e danno un prurito detto “voluttuoso”; questa è una somiglianza enorme con le manifestazioni psoriche e in particolare con le manifestazioni dovute alla sperimentazione sull’uomo sano dello zolfo. Hahnemann considerò in particolare questa similitidune tra la sperimentazione dello zolfo e le lesioni, soprattutto da grattamento, che si riscontravano in particolare nei lavoratori della lana. Queste lesioni sono tipiche della psora: prurito notevole, bruciore, calore che porta alle lesioni da grattamento che possono diventare sanguinolente con la formazione successiva di una vescicola che a sua volta si può infettare e diventare una pustola. Grattandosi si eliminano le pustole, terminato questo piacere voluttuoso si arriva al bruciore ardente. Queste sono le caratteristiche della sperimentazione di Sulfur, che si manifestano soprattutto nelle zone articolari e frequentemente di notte; anche per la Psora i sintomi più importanti sono: gli aggravamenti notturni, la sudorazione profusa,, le lesioni cutanee con le caratteristiche di bruciore e calore localizzato. Hahnemann studiò lo zolfo, proprio perché era utilizzato in tutte queste forme patologiche, soprattutto come purgativo e nelle emorroidi, oltre che in alcuni tipi di lesioni da scabbia.

Nonostante Sulfur sia uno dei rimedi più importanti della Materia Medica omeopatica, Hahnemann arrivò abbastanza tardi alla sua sperimentazione e ciò che lo indusse a sperimentarlo fu lo studio delle malattie croniche. Dopo l’utilizzazione di rimedi che davano una risposta immediata, ma sintomatica, molti pazienti tornavano da lui con localizzazioni patologiche diverse. L’effetto era quello di sopprimere, con rimedi contrari o anche con rimedi omeopatici, un dato sintomo che poi si poteva ripresentare in modo diverso. Questo era proprio il discorso della Psora, cioè di questa malattia cronica che determinava una successione di patologie che non erano di fatto guarite. In effetti la spinta al drenaggio cutaneo veniva respinta all’interno dell’organismo e poi si manifestava nelle varie localizzazioni.

 

Teniamo presente che lo zolfo è un elemento estremamente importante nel metabolismo generale e possiede un metabolismo proprio. Nel sangue si trovano 1,40 grammi per mille di zolfo che viene chiamato “zolfo totale”; ma la maggior parte appartiene agli amminoacidi solforati delle proteine sanguigne. Lo zolfo necessario all’organismo umano deriva in massima parte dagli aminoacidi solforati, i più ricchi sono la cisteina, il glutatione e la metionina. Da questo si comprende ance come la pelle e gli annessi cutanei siano ricchi di zolfo ed esso è molto importante nei processi di disintossicazione dell’organismo. La stessa chimica dello zolfo ci mostra che esso può accrescere le ossidazioni combinandosi con l’ossigeno ed eliminandosi sotto forma di solfati; ma, avendo le stesse valenze dell’ossigeno, può prendere il suo posto nelle sue combinazioni rallenta allora le ossidazioni e tutto il metabolismo del soggetto. Lo zolfo ha un peso atomico doppio dell’ossigeno, dà dei prodotti di carburazione nettamente più stabili e pesanti, quindi le reazioni biochimiche saranno di conseguenza nettamente rallentate. Avremo quindi due “tipi di Sulfur”: il magro ossigenoide e il grasso pletorico.

Nell’ossigenoide, l’accellerazione delle combustioni produce un aumento della quantità dei rifiuti, in quanto lo zolfo ossidato non può espletare la sua azione disintossicante per mezzo delle sue combinazioni con il radicale tiolico (SH) e quindi l’individuo si auto intossica. Questo individuo brucia i suoi rifiuti e li elimina con la sua diarrea mattutina che svolge un’azione compensatrice. È questo il Sulfur ossigeno ide che dimagrisce e nel quale può attecchire il bacillo di Koch e proliferare inavvertito con la comparsa di una tubercolosi asintomatica.

Nel pletorico invece le ossidazioni saranno rallentate e avremo un soggetto psorico, iperteso, che avrà sempre troppo caldo, che suderà al minimo raggio di sole, che avrà delle congestioni localizzate e sensazioni di bruciore un po’ ovunque, stitico o diarroico a seconda ce l’organismo abbia le capacità o meno di far funzionare questa via di eliminazione compensatrice.                                 

In entrambi i casi il soggetto Sulfur sarà un “autointossicato”, il quale, eccetto nelle malattie acute, avrà una intossicazione lenta e cronica. Sarà quindi la cute, organo delle eliminazioni lente, organo importante del metabolismo solforato, la via di eliminazione preferita con la comparsa di tutti i tipi di affezioni dall’eruzione all’eczema. La pelle sarà comunque malsana, rugosa,, pustolosa, con punti neri, foruncoli, impetigine. Sudorazione abbondante con odore fetido ed aggravamento di tutti questi sintomi con il calore del letto.

Mutamenti improvvisi della circolazione con congestioni localizzate e sensazione di bruciore. L’irregolarità della circolazione può portare ad avere piedi freddi e ghiacciati di giorno che diventano bollenti di notte, mentre la congestione venosa porterà alla formazione di varici e di emorroidi. Possibili ance le congestioni digestive: epatiche, gastriche e intestinali a livello digestivo. Abbiamo visto che lo zolfo è presente negli aminoacidi solforati e totalmente assente nei carboidrati e nei lipidi, quindi un individuo con il metabolismo dello zolfo alterato avrà difficoltà ad assorbire e trasformare gli alimenti solforati, da qui la repulsione per gli alimenti proteici ed il forte desiderio per gli alimenti che contengono lipidi e glucidi. Ecco spiegata l’avversione per carne e latte e il grande desiderio di zuccheri e in particolare del grasso della carne.

Sulfur ha una grande sete ed urina abbondantemente. Ha un fegato “dolente” di volume aumentato che secerne troppa bile e questo provoca diarrea. Si a putrefazione delle proteine con flatulenza smoderata e maleodorante per la presenza di composti solforati. Nei bambini che anno avuto l’ittero neonatale si può instaurare invece una stitichezza. Nel soggetto giovane è presente molto spesso sonnolenza (nello studente che a sempre sonno pensare a Sulfur). Frequente ance la cefalea violenta, in particolare con aggravamento dopo mangiato, con sensazione di bruciore che spinge il soggetto ad applicarsi compresse fredde sulla testa. Facilità ad affaticarsi con tremiti e crampi, con dolori alle membra.

L’interessamento dell’apparato respiratorio è dovuto al fatto che anche questo è una via di eliminazione, il soggetto Sulfur presenterà crisi di asma che si aggrava di notte e col calore del letto. È l’asma psorica, frequente negli abitanti delle città e spesso ritrovata dopo eruzioni soppresse con pomate cortisoniche. Prima di arrivare all’asma si avranno sovente bronciti e raffreddori

Molti conoscono l’effetto positivo delle cure termali nei reumatismi. Premesso che spesso, per pigrizia mentale, definiamo reumatismo ogni dolore vago e impreciso, localizzato a muscoli o articolazioni, ai tendini o ai legamenti, in rapporto con il raffreddamento e con il tempo umido. Il reumatismo cronico è sempre il risultato di un metabolismo perturbato, di un organismo intossicato che non arriva più a sbarazzarsi delle sue tossine per le normali vie di eliminazione e che le deposita nelle cavità articolari, nelle masse muscolari, nei tessuti fibrosi in genere. Ciò spiega l’efficacia delle cure termali sul reumatismo negli stabilimenti di acque sulfuree: le dosi infinitesimali di zolfo, contenuto in queste acque, guariscono questi malat se il loro metabolismo dello zolfo è perturbato.

Sulfur per noi omeopati è un grande ”rivelatore di sintomi”. Davanti ad un caso molto imbrogliato, che non sembra appartenere a nessun rimedio ben definito, somministrando una sola dose di Sulfur, vediamo il ristabilirsi dell’ordine. La somministrazione di Sulfur determina nell’organismo una eliminazione di tossine che accentua i sintomi poco chiari e ci mette in presenza di un nuovo insieme meglio definito, utile per la scelta del rimedio più appropriato.

Infine la parte mentale del soggetto Sulfur:

spesso è un sognatore speranzoso che realizza molti dei suoi desideri durante il sonno;

ha molte idee, ma troppi problemi o mancanza di tempo per realizzarle, non va mai molto in profondità, anche se conosce una quantità notevole di dettagli;

ha molte fantasie che possono portarlo ad avere ansia per la sua salute;

spesso è un soggetto vanitoso, ostinato ed egoista che ha sempre una buona opinione di sé stesso. Gli piace essere al centro dell’attenzione anche se ha disturbi dovuti al suo imbarazzo.

Hubbard afferma: “la prima volta che lo vedete è un genio, la successiva un seccatore e le altre una peste”.

Borland continua: “la gente li vede sempre in tiro, spesso perfettamente ordinati e orgogliosi del loro aspetto. Al contrario, essi      non   sono sempre a posto, con una giacca che non è della taglia giusta, una cravatta di colore sbagliato, oppure le unghie delle dita sporche o con qualcosa che fa sparire la bella apparenza”.

 

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3 Responses to -SULFUR: principale rimedio della psora-

  1. Daniele Damuso 29 novembre 2015 at 01:29 #

    Ripassare l’italiano, no?

  2. lucio 25 giugno 2016 at 19:37 #

    Salve io son sulfur Lucio 59 a luglio ipocondriaco pauroso di tutto la compagna mi a lasciato e a avuto ragiono ormai spero di non essere alla sicosi io mi rispecchio in sulfur al 100%per 100% un saluto

  3. Dunia 13 ottobre 2017 at 20:17 #

    Salve! Vorrei sapere chi mi può orientare per fare una cura.
    Grazie del vostro aiuto.

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