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Roundup…. e la nostra salute?

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RoundupRoundup è un erbicida sintetico inventato dal chimico della Monsanto John Franz nel 1970). E’ usato per eliminare le malerbe che infestano i campi coltivati. Come funziona? La sua molecola, il glifosate, inibisce la produzione di alcuni enzimi (proteine che facilitano le reazioni chimiche) coinvolti nella “fabbricazione” di tre aminoacidi: la tirosina, il triptofano e la fenilalanina. Li avete già sentiti questi nomi. La tirosina nel corpo umano ha tante funzioni, fra cui serve per sintetizzare la melanina, il pigmento che si sviluppa quando ci esponiamo al Sole. Il triptofano invece partecipa alla sintesi della serotonina, l’ormone del “buon umore”. La fenialalanina invece la trovate scritta sulle lattine delle bevande light. Ho citato questi esempi perché rimango sempre affascinata dal fatto che una molecola possa avere funzioni così diverse a seconda dell’ambiente in cui si trova! Ma torniamo al pesticida. Il glifosate dunque inibisce gli enzimi. Senza enzimi la pianta non riesce a fabbricare gli aminoacidi essenziali per la sua crescita così ingiallisce e muore.  Nel 2016 la Cina, per soddisfare le richieste  del mercato, vuole raggiungere la produzione di 1 milione di tonnellate di glifosate. La soia OGM (Roundup Ready) invece non subisce gli effetti di questo pesticida. Si usa in tutto il mondo, Italia compresa e non solo nella formulazione commerciale di Monsanto. Oggi infatti il principio attivo (il glifosate) su cui si basa il Roundup è prodotto e venduto anche da altre compagnie dell’industria chimica. In agricoltura si usa il glifosate in modo molto generico, ossia per molte coltivazioni diverse. Inoltre il prodotto è usato anche per altri usi (civili, industriali, domestici, ecc.). Lo si ritrova spesso come principale contaminante delle acque superficiali. Questo genera una serie di fondate preoccupazioni per via dei suoi effetti sulla salute umana e sugli ecosistemi.

Il glifosate è un cancerogeno “accertato” per gli animali e “probabile” per l’uomo, quindi aumenta il rischio di tumori, tant’è che qualche settimana fa è stato inserito in classe 2A dalla IARC, International Agency for Research on Cancer. Inoltre sembra coinvolto in una serie di altri problemi sanitari di tipo ormonale: in altre parole è un “interferente endocrino”, cioè interferisce con il sistema delle ghiandole endocrine del nostro organismo.  Non si può escludere che il glifosate sia coinvolto anche nell’insorgenza della celiachia, ma, allo stato attuale, non credo che questo aspetto sia stato sufficientemente acclarato, quindi non lo si può nemmeno confermare. La principale modifica (genetica) di interesse commerciale introdotta nella soia GM è la resistenza al glifosate, in particolare nella formulazione Roundup.  Comunque esistono soie modificate anche per la resistenza ad altri erbicidi (glufosinate, erbidici fenossiacidi,ecc.) e agli insetti, oppure per aumentare la componente oleosa dei semi. Se la soia arriva dall’estero è molto probabile che sia GM, altrimenti no, perché in Italia non si possono coltivare OGM.ROUNDUP 2

Bisogna precisare: l’Italia è la maggior “consumatrice per ettaro” di pesticidi in Europa, il che significa che, in proporzione all’area coltivata, siamo quelli che ne usano di più. Come valori assoluti comunque ci sono paesi che ci superano, ovviamente perché hanno superfici coltivate molto più vaste.

La filosofia del profitto è questa: i campi, come gli allevamenti di animali, devono produrre-produrre-produrre sempre di più. Bisogna spremerli questi campi, bisogna inondarli di pesticidi per non avere le erbacce di mezzo. Secondo gli esperti l’unica soluzione sarebbe quella del passato: estirpazione delle malerbe a mano.

 

Fonti

http://www.roundup.it/il_glifosate.php

http://www.ccpia.com.cn/en/info.asp?classid=L1003&newsid=L501091504150420

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