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- Ricerche truccate dagli scienziati -

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Un censimento delle pubblicazioni scientifiche in medicina e biologia ha rivelato l’aumento di esperimenti macchiati da frode, falsificazione dei dati, visite a pazienti immaginari, ritocco delle immagini di laboratorio. Dei 25 milioni di articoli pubblicati su riviste mediche dal 1940 al maggio 2012, quelli ritrattati (cioè ritirati per errori gravi o frodi) sono 2.047. In percentuale  il numero di studi depennati è quasi decuplicato tra 1976 e 2007. Quel che è più grave, secondo il censimento di Proceedings of the National Academy of Sciences, è che solo uno studio su tre viene ritirato per uno sbaglio commesso in buona fede. In due terzi dei casi è con l’intento di ingannare che i dati scientifici vengono manipolati. L’obiettivo, come nello sport, è arrivare primi per aggiudicarsi credito in un mondo della scienza sempre più competitivo e a corto di fondi.

Le note pubblicate dalle riviste per annunciare una ritrattazione sono spesso generiche, scritte in modo confuso per non far trasparire l’inganno. Così i tre ricercatori dell’Albert Einstein di New York e dell’Università di Washington autori del censimento hanno deciso di scavare a fondo in ogni singolo caso. Sul 67% circa dei casi di ritrattazioni, una notevole prcentuale è dovuta a un vero e proprio tentativo di frode, spesso riuscito, e questi casi sono concentrati soprattutto in USA, Giappone e Germania; senza contare lavori già pubblicati su altre riviste e fatti passare per orignali.

Alcuni ricercatori sono divebtati dei truffatori seriali, con la replicazione di tecniche più o meno ripetute. Si va dal ritocco di immagini al microscopio fino alla falsifichiazione di dati riferiti a falsi pazienti.  Una di queste ricerche è stata pubblicata dalla rivista “Lancet” nel 2006, dove un oncologo norvegese, Jon Sudbo, si era inventato uno studio su 900 Pazienti inesistenti.

Anche se la maggior parte delle truffe riguarda casi isolati e settori specialistici, non mancano le frodi che causano danni gravi ai pazienti o alla reputazione della scienza. Il “mago” delle staminali Hwang Woo-Suk, autore nel 2004 dell’annuncio shock della clonazione di un uomo, fu cacciato dall’università di Seul nel 2006 per aver falsificato i risultati. Un metodo rivoluzionario messo a punto dalla Duke University sempre nel 2006 per scegliere la cura contro il tumore al polmone fu usato 4 anni negli Usa, prima di scoprire che era basato su dati falsi.

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