Top_menu

Rete No Smog:”Da domani blocchi del traffico nell’intera area fiorentina”

  • Facebook
  • Twitter
  • Email

La sollecitazione, dopo il superamento per 4 giorni consecutivi del livello consentito di Pm10

“Dopo quattro giorni consecutivi di sforamento del Pm10 nelle centraline di fondo dell’area fiorentina devono scattare da domani i quattro giorni di blocco del traffico sull’intera area fiorentina, così come deciso in febbraio dall’accordo fra i Comuni e la Provincia. E se il Pm10 non diminuisce, si deve continuare, come previsto dall’accordo, con altri quattro giorni di blocco”. E’ questa la richiesta che viene avanzata ai sindaci e alla Provincia dalla Rete No Smog Firenze, alla quale aderiscono Città Ciclabile, Fare Verde, FirenzeinBici, Italia Nostra, Medici per l’Ambiente, Medicina Democratica, sTraffichiamo Firenze e Terra!. “Il PM10 è alle stelle, anche alla centralina di Boboli, che si trova ben lontana dal traffico e quindi testimonia ancor più della gravità della situazione attuale – affermano le associazioni -per cercare di ridurne i picchi, particolarmente nocivi per la salute di tutti (come tanti medici hanno fatto presente in varie occasioni), servono subito i blocchi del traffico a livello di area metropolitana, con la novità del blocco delle auto diesel euro 3, immatricolate fino al 2005 e ancora molto diffuse a Firenze e provincia”. Secondo la Rete No Smog i blocchi antismog sarebbero più efficaci senza la finestra oraria dell’ora di pranzo, se fossero estesi ad altri veicoli diesel inquinanti, come le auto euro 4 e i veicoli merci euro 2 e 3, e se collegati a controlli veramente severi da parte della Polizia Municipale: “se non ci sono controlli – sostengono gli ambientalisti – i blocchi sarebbero una farsa!”. Secondo la Rete No Smog devono attuare i blocchi tutti i Comuni dell’area fiorentina. “E ai Comuni che non emettono subito l’ordinanza del blocco – concludono le associazioni – subentri la Regione Toscana con i poteri sostitutivi previsti dalla normativa”. La Rete ricorda che va anche affrontato il problema del dilagare delle porte dei negozi lasciate spalancate, col riscaldamento al massimo all’interno, e della temperatura eccessivamente alta in tante scuole ed uffici pubblici: “che senso ha chiedere ai cittadini di ridurre la temperatura nelle proprie case se si continua a non far nulla per diminuire lo smog causato da tutto questo spreco?”

 

Ecco prontamente la risposta del Comune di Firenze, che casualmente si dimentica di inserire nell’elenco dei veicoli che non potranno circolare quelli diesel euro 3 che, sempre casualmente sono i più numerosi tra quelli circolanti. Un’ultima cosa resta da capire: “ma di prevenzione primaria quando inizieranno ad interessarsene seriamente?” per il momento andiamo avanti con soluzioni tappabuchi praticamente inutili a risolvere qualsiasi problema di inquinamento da polveri sottili.  In fondo ci hanno abituato a “soluzioni di facciata” pubblicizzate con la solita  “faccia tosta”, ma finalmente ho capito il senso dello slogan “Io ci metto la faccia”….

Domani tutti al lavoro in bicicletta!!   


21/11/2011

Sale il Pm10, i divieti per i mezzi più inquinanti estesi a tutto il territorio comunale

Fino a venerdì stop dalle 8.30 alle 12.30 e dalle 14.30 alle 18.30. E se lo smog non cala, si replica

Nonostante i divieti già in vigore, e complice l’arrivo del freddo secco che non favorisce la dispersione degli inquinanti, da giovedì 17 novembre ad oggi la concentrazione di Pm10 nell’aria ha superato per quattro giorni consecutivi i limiti di legge. Scatta così la seconda fase di misure per il contenimento delle polveri sottili, che prevede l’estensione a tutto il territorio comunale dei divieti per i mezzi più inquinanti, già operativi soltanto nella ztl dal febbraio scorso. Quindi – come prevede l’ordinanza firmata oggi dal sindaco – per i prossimi quattro giorni, dalle 8,30 alle 12,30 e dalle 14,30 alle 18,30, non potranno circolare a Firenze i ciclomotori a 2 tempi a 2 e 3 ruote; i motocicli a 2 tempi; le autovetture con alimentazione a benzina Euro 1; le autovetture con alimentazione a diesel Euro 2 ed Euro 1; i veicoli per il trasporto merci con alimentazione diesel Euro1. Il divieto durerà fino a venerdì 25 novembre e potrà essere prorogato di ulteriori quattro giorni, qualora i valori giornalieri del Pm 10 non rientrassero nei limiti.
“Il Comune, insieme agli altri comuni del cosiddetto ‘Agglomerato di Firenze’ e in accordo con la Provincia – spiega l’assessore alle Politiche del territorio Elisabetta Meucci – ha deciso di attivare interventi che hanno una diretta ed effettiva valenza di riduzione delle fonti inquinanti, in particolare limitando in maniera progressiva la circolazione dei veicoli dotati di motorizzazioni che causano maggiori emissioni, anche per di stimolare la loro sostituzione con veicoli a basse o nulle emissioni. Altri interventi limitati nel tempo assunti in altre città, come la chiusura completa al traffico nella domenica – aggiunge l’assessore – hanno un forte impatto di carattere prevalentemente educativo ed informativo, per sensibilizzare la popolazione al problema della qualità dell’aria; ma non hanno la stessa efficacia in riduzione delle polveri inquinanti nell’atmosfera, visto che è proprio nei giorni feriali che circolano i motori più ‘sporchi’”.
Restano naturalmente in vigore gli altri provvedimenti che riguardano gli impianti di riscaldamento: la riduzione del periodo giornaliero di funzionamento ad 8 ore giornaliere, la riduzione della temperatura a 18°C negli edifici adibiti a civile abitazione e la riduzione della temperatura a 17°C negli edifici adibiti ad attività industriali ed artigianali e assimilabili. Sono esclusi gli impianti installati negli edifici adibiti ad ospedali, cliniche o case di cura (compresi edifici adibiti a ricovero o cura di minori o anziani), scuole ed asili.

 

 

, ,

No comments yet.

Lascia un Commento


due × 3 =

Powered by WordPress. Designed by Woo Themes

Email
Print