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- Omeopatia e sport -

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Nonostante il fiorire di palestre sempre più attrezzate, la maggior parte degli individui trascura il proprio corpo, ritenendo che questo debba funzionare sempre e comunque. Invece, come tutte le macchine, il nostro organismo ha bisogno di allenamento e manutenzione. Attualmente l’attività fisica è considerata da molti come competizione tra individui, per trovare chi eccelle, per altri come un mezzo per mantenersi efficienti. Lo stimolo a fare un’attività motoria, sia di tipo ludico che pre.agonistico, è essenziale per i bambini, favorendo  la coordinazione dei movimenti, e svolgendo un’azione educativa e formativa per l’individuo che sta crescendo. Nell’adulto svolge anche un effetto protettivo sulla salute dovuto a:

  • Riduzione della Pressione arteriosa e della frequenza cardiaca a riposo
  • Riduzione del colesterolo totale e LDL
  • Aumento del colesterolo HDL (conosciuto come “buono”)
  • Riduzione del rischio trombotico
  • Miglioramento dell’utilizzazione degli zuccheri.

Per rendere l’attività fisica benefica, è importante un allenamento programmato e progressivo, senza creare sovraccarichi al nostro organismo. Lo sforzo fisico interessa tutto l’organismo, dai nostri sensi, fino alla più piccola articolazione e fibra muscolare. L’Omeopatia può essere un supporto utile in ogni fase di questa attività; molti rimedi sono utilizzati da sportivi professionisti, ma anche da appassionati di tutte le età. Questi rimedi non hanno nessuna controindicazione e, per la mia esperienza clinica, creano una buona armonia psico-fisica, riducendo nettamente il rischio di cadere nell’uso di sostanze dopanti, al fine di aumentare in modo artificiale ed illegale la propria prestazione sportiva. Per questo motivo farò un elenco dei Rimedi più utilizzati nella mia pratica ambulatoriale, partendo dall’  “ansia prima della competizione”; che si tratti di una partita tra amici o di una gara importante, si può essere intrappolati dalla paura del fallimento, si tratta dell’ “ansia di anticipazione“. I due rimedi principali sono: Argentum nitricum e Gelsemium.

Argentum nitricum: è nervoso e impaurito, vorrebbe fuggire. L’ora della competizione sembra non arrivare mai e lui invece vorrebbe già avere finito. Non riesce a stare fermo e deve andare in bagno continuamente o per urinare o perchè ha diarrea con coliche dolorose. Ansia con agitazione.

Gelsemium: è apatico, vuole essere lasciato solo, ha sonnolenza, ha diarrea, ma le feci escono senza coliche. Ansia paralizzante.

L’evento più frequente nella pratica sportiva è rappresntato dal Trauma. Nella zona dolente e traumatizzata si può applicare una pomata di Arnica; l’importante è che non ci siano lesioni cutanee, perchè l’Arnica impedisce la cicatrizzazione delle ferite. In questo caso è utile usare la Calendula in pomata e/o in Tintura Madre. Arnica montana è il rimedio principale del dolore post-traumatico; i muscoli dolgono come se fossero stati bastonati, le articolazioni dolgono come se fossero slogate. E’ presente una stasi venosa con ecchimosi ed emorragia.

In tutti gli sport i muscoli vengono sollecitati e, in relazione all’ entità dello sforzo e quindi del sovraccarico di un muscolo, possiamo avere una contrattura (resistenza all’allungamento passivo di un muscolo), uno stiramento (distensione eccessiva di un muscolo), una distrazione (trazione troppo energica), infine una lesione o strappo muscolare. Il rimedio di elezione in questi casi è Rhus toxicodendron. Rimedio dei reumatismi e dei dolori che peggiorano con l’umidità e con il freddo. Utile nelle tendiniti, causate da sovraccarico cronico per ripetizioni delle eccitazioni meccaniche, in questi casi è utile associare Anacardium orientalis. Nel caso di crampi, che possono comparire per sovraffaticamento o per estenzione forzata di un muscolo, il rmedio è Cuprum metallicum, da ripetere ogni 15 minuti; mentr si può somministrare anche come preventivo per 2 o 3 volte a settimana.

Quando il trauma interessa parti innervate come le dita, ricordarsi di Hypericum; utile per i traumi coccigei e in tutti i dolori che si irradiano dalla periferia al centro. Ledum palustre, rimedio quando ci sono contusioni con ematomi o il tipico “occhio nero”; è in grado di eliminare i dolori lancinanti delle ferite da punta e quelli delle schegge sotto le unghie. Nel caso di “occhio nero” è utile associarlo a Symphytum, che risolve anche le lesioni corneali. Se rimane rabbia per il colpo ingiustamente subito dare Staphysagria. Symphytum è utile anche per i traumi alle ossa, in particolare lo zigomo e la tibia (le ossa più superficiali del nostro organismo).

Un’ultima considerazione riguarda i “colpi di calore”, evenienza che può capitare facendo attività all’aperto e sotto il sole. Per prima cosa raffreddare il paziente e poi somministrare Glonoinum, due o tre volte al giorno, in particolare se ci sono vertigini, cefalea pulsante che migliora scoprendo il capo. Se la cefalea peggiora sdraiandosi o scoprendo il capo usare Belladonna.

Pochi e semplici rimedi possono risolvere tanti problemi dovuti a traumi nella pratica sportiva; il mio consiglio però, dopo un autotrattamento nella fase acuta, è quello di consultare sempre un medico o un fisioterapista, per non ricadere nell’errore e rischiare quindi di compromettere il piacere di svolgere un’attività fisica in maniera regolare e in buona salute psico-fisica.

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