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- L’onda viola del No-B. Day -

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L’energia delle idee

No-B dayPrima di tutti i commenti e le riflessioni un grazie a tutti voi che c’eravate, centomila o un milione è lo stesso. In una società dove i poteri ed i media istituzionali sono anestetizzati e al servizio del potente di turno, hanno visibilità solo le notizie filtrate e depurate che a loro fanno comodo. Eccomi allora a cercare un servizio sulla manifestazione di Roma per il “No-B. day “.  Nessuna immagine sulle persone in corteo, sugli striscioni, sugli slogan, ma….un’idea geniale: belle interviste a personaggi politici e opinionisti per conoscere le loro idee sulla riuscita o meno del corteo.  Cosa ancora più interessante: molti degli intervistati non sono nemmeno nel luogo della “manifestazione viola”, ma sono comunque in grado di darci un profetico commento sull’inutilità di manifestazioni di questo tipo, fino ad affermazioni filosofico-politiche: “anche se fossero più di centomila, sono un numero insignificante rispetto ai milioni di elettori che hanno votato per B. “. Stanco di questi luoghi comuni e di frasi stucchevoli, decido di lasciar perdere e di far fluire liberamente le emozioni che quell’onda viola mi ha procurato e per le quali gli sono grato.

Finalmente tanti giovani, e non solo, non intruppati e schiavi di gerarchie partitiche. Tanti giovani che sono passati dai messuggi sulla rete, ad una azione visibile a tutte le persone. E’ un’azione coreografica di grande impatto, senza i cordoni dei servizi di sicurezza, quindi ci si può infiltrare, si può venire a contatto con le tante facce del corteo, si possono sentire gli slogan più variegati, ma soprattutto si può sentire l’energia di quest’onda ed esserne travolti.  E’ soprattutto con questa energia che dovranno fare i conti i detrattori e i commentatori distanti e distaccati. E’ l’energia che muove le coscienze e crea la consapevolezza della giusta motivazione che ci ha spinto a partecipare.  Vedere questa marea umana sfilare mi ha riportato alla mente due immagini.  La prima è quella di manifestazioni di antica memoria come quelle dei giovani del “sessantotto”. Anch’essi credevano fermamente in un cambiamento della società nella quale non si identificavano.  All’inizio furono sottovalutati; credevano che la loro energia iniziale si sarebbe spenta da sola. Così non fu, e nel tentativo di spengerla fu necessario, da parte degli avversari, mettere in campo un’energia maggiore e più violenta.  Il risultato di quel movimento fu una serie di cambiamenti epocali, e di quei cambiamenti, nel bene e nel male, continuiamo a discuterne ed a interrogarci.   La seconda immagine che mi è venuta alla mente è l’onda dei pellegrini in preghiera a Lourdes:  quanta energia si libera da quella preghiera!  Tutti coloro che vivono quell’esperienza si sentono travolti da questa energia ed ecco che avviene il “miracolo”. Quello che la scienza non è riuscita a modificare, viene ristabilito da quell’energia che attraversa il corpo del malato e ricrea un’armonia che si credeva definitivamente perduta.

Allora quello che è fondamentale in queste manifestazioni è l’energia che si crea e che si libera in una reazione a catena che coinvolge tutti.  Allora la rete avrà il compito di fare per la società quello che l’Unitalsi fa per i pellegrini: organizzare treni e pulmann e portare le persone a formalre questa “onda” nelle stade e nelle piazze com lo scopo che questa grande energiavolta solo al bene della società tutta, faccia compiere il miracolo!!

Albert Einstein“Esistono solo due modi per vivere la vita

il primo è come se niente fosse un miracolo.

Il secondo è come se tutto fosse un miracolo.”

Albert Einstein




2 Responses to - L’onda viola del No-B. Day -

  1. Fulvio 14 dicembre 2009 at 15:53 #

    Dispiace vedere l'omeopatia (spiegata anche bene) associata a discorsi politici di basso livello… l'onda viola è una vergogna per l'italia specialmente alla luce di quanto sta succedendo in questi giorni. L'omeopatia è sopravvista oltre 200 anni proprio perchè è apartitica e apolitica. L'omeopatia è una medicina che funziona al di là del credo politico o religioso di chi la pratica o ci si cura. Saluti

  2. Luca M. 23 gennaio 2010 at 01:00 #

    Questione di prospettive.
    Se si dice che i discorsi di alto livello sono quelli di Gasparri  – tanto per fare un nome a caso – allora penso che in questo caso la medicina applicata alla politica abbia un suo perchè.
    Magari per curare chi fa simili affermazioni.

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