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- Latte materno e contaminazione ambientale -

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VERBALE DELL’INCONTRO SVOLTOSI IL 7 AGOSTO 2011 a CALORIA (Pt) SUL TEMA DELLA DIFESA DEL LATTE MATERNO DALLE CONTAMINAZIONI AMBIENTALI


il 7 agosto scorso si è svolto qui a Pistoia (Caloria)  l’incontro, da tempo programmato, sul tema ” latte materno” e   necessità di difendere questo alimento, alla base della Vita,  da contaminanti tossici e pericolosi.

Erano presenti:

Paola Negri, educatrice perinatale, consulente professionale in allattamento e Presidente IBFAN Italia ( International Baby Food Action Network)

Paola Mariotti, pediatra ASL 3 Pistoia, Vice Presidente IBFAN Italia

Alessandra Bortolotti, psicologa, rappresentante  del MAMI ( Movimento  Allattamento Materno Italiano)

Adriana Pagliai, esperta in comunicazione, in rappresentanza dei Comitati della Piana fiorentina e di comitati attivi contro le nocività ambientali(in particolare inceneritori)

Patrizia Gentilini, medico oncologo, della giunta esecutiva di ISDE ( International Society Doctors for Environment )

Luisella Grandori, pediatra, referente del movimento ” No grazie, pago io”.

Questi componenti verrano indicati come “gruppo promotore”

L’incontro, che si è svolto dalle 10,30 alle 16, è stato di grande spessore e ricchezza per gli interessantissimi  contributi che ciascun partecipante ha recato e  si è realizzata una profonda sintonia fra tutti i presenti, pur nella diversità di professionalità ed interessi specifici.

Per quanto riguarda ISDE il problema della contaminazione del latte materno va inserito nel problema più ampio della contaminazione delle catene alimentari e delle matrici ambientali nel loro complesso ( aria, suolo, acqua).

Si è data lettura di alcuni documenti di Lorenzo Tomatis, che già dagli anni 70/80 aveva intuito e denunciato con forza come l’inquinamento chimico ed il degrado in generale dell’ambiente di vita rappresentasse un pericolo in special modo per l’infanzia e soprattutto per il feto in seguito al passaggio di cancerogeni e sostanze tossiche dalla madre al feto: l’incremento dei tumori nell’infanzia (in particolare nel nostro paese), nonché l’aumento di disturbi cognitivi e neuropsichici, patologie endocrine, metaboliche, immunitarie ecc. dall’infanzia, alla vita adulta ne è una tragica conferma.

Del resto anche la più avanzata ricerca scientifica sta dimostrando l’importanza crescente che riveste l’esposizione precoce agli inquinanti per il futuro destino di salute/malattia dell’individuo  .

Il latte materno, unitamente al sangue cordonale, rappresenta da questo punto di vista un indicatore attendibile e puntuale dell’esposizione ad agenti tossici nelle primissime fasi della vita e riflette  quello che è l’inquinamento ambientale.

Purtroppo nel nostro paese il problema è poco conosciuto, mancano indagini e ricerche pubblicate  al riguardo, a differenza di quanto si verifica per altri paesi.

Prendere coscienza di questo problema specie da parte della popolazione femminile e soprattutto da parte delle  mamme potrebbe  rappresentare una spinta importante per fare sì che il problema sia portato all’attenzione più generale della società civile e   delle forze politiche ed affrontato quindi, anche nel nostro paese, dalle istituzioni con l’obiettivo- ovviamente- di intervenire concretamente per ridurre  l’esposizione alle nocività, salvaguardando il diritto delle mamme ad allattare in sicurezza e serenità.

 

L’Associazione “Nograzie pago io” che è rivolta a svelare soprattutto conflitti di interesse in medicina può mettere a disposizione la propria news letter e potrebbe focalizzare particolare attenzione sul tema degli alimenti per l’infanzia.

 

Adriana Pagliai in rappresentanza di Comitati cittadini contro le nocività potrà dare un contributo veicolando le informazioni fra i comitati e collaborando con loro per organizzare iniziative, incontri, dibattiti , conferenze stampa.

 

IBFAN e MAMI hanno offerto un triplice contributo:

1) assicurare che i messaggi che escono siano corretti, nel senso che creare allarmismo sul fatto che il latte materno è inquinato non veicoli la falsa informazione che è meglio ricorrere al latte artificiale

2)mettere a disposizione le proprie conoscenze in ambito di allattamento, lattazione e problemi ambientali

3)mettere a disposizione i propri siti internet le proprie reti per diffondere e raggiungere il maggior numero di persone

Per coordinare le attività e per tutto quanto concerne la gestione pratica  è disponibile Linda Maggiori, giovane mamma di Faenza, che purtroppo non è presente all’incontro per problemi contingenti pur avendolo di fatto fortemente sollecitato.

Viene proposto Adriano Cattaneo come coordinatore, Patrizia propone che questo ruolo sia condiviso con Ernesto Burgio, in qualità di Coordinatore del Comitato Scientifico ISDE  internazionale.

 

Tutti i presenti hanno convenuto sulla necessità di mettere a punto più in dettaglio  finalità a breve, medio e lungo termine,obiettivi e metodi ecc. (chi siamo, cosa vorremmo fare, come pensiamo di farlo)

Prima di tutto occorre forse anche capire, oltre a chi siamo (questo mi pare che ce l’abbiamo chiaro!) anche come vogliamo presentarci all’esterno, se come gruppo, comitato, o che altro.

Si ravvede inoltre , data l’assoluta delicatezza dei temi, di diffondere ad altri gruppi solo dopo che da questo gruppo iniziale siano state elaborate proposte concrete e comunque il coinvolgimento di altri gruppi deve essere valutato e condiviso dal “gruppo promotore” , l’attivazione di una campagna informativa sul tema sarà ovviamente l’ultima tappa del percorso.

 

Paola ha ravvisato la possibilità di creare un video per la nostra campagna, usando in parte il cospicuo materiale esistente (video di interviste a Patrizia e altri, video girati durante le manifestazioni contro gli inceneritori o altri presidi inquinanti, il documentario francese “I nostri figli ci accuseranno”, eventuali interviste a qualcuno di noi o altro. Questo video potrebbe essere di aiuto per a) spiegare il problema chiaramente; b) spiegare finalità e metodi della campagna, dire chi siamo e cosa vorremmo. c) cercare sostenitori e dare ai genitori e ai cittadini indicazioni positive su cosa possono fare da subito a livello individuale e/o collettivo. Una amica di Paola ha da poco creato una linea di CD educativi su temi di sostenibilità che distribuirà a 9,90 euro. Occorre trovare qualcuno che butta giù una scaletta di contenuti che il video dovrebbe avere, e un tecnico volenteroso e volontario per montare il tutto.

 

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