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- La natura continua a fare di testa sua -

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Questa è la storia delle sementi OGM Roundup Ready, la tecnologia di punta della Monsanto. Il principio su cui si basa è semplicissimo: nella pianta coltivata viene imesso un gene che la rende resistente allerbicida totale Roundup. Questo viene nebulizzato su vaste aree agricole, tutte le erbacce muiono e la pianta OGM sopravvive. Grande invenzione, grande felicità per i proprietari terrieri americani, grandissimi profitti per la Monsanto. Queste sementi OGM sono arrivate sul mercato nel 1996 e gli agricoltori dell’Arkansas hanno reso i loro terreni belli e puliti da fare invidia ai campi da golf. Così in Aerica il 58% del cotone, il 66% del mais ed il 93% della soia sono Roundup Ready. Le decine di erbicidi che si spartiscono il mercato sono stati spazzati via e sostituiti in tutto il mondo dal glifosato contenuto nel Roundup.

Ma …. “la natura continua a fare di testa sua” e dopo 15 anni di uso intensivo di glifosato, una decina di erbe infestanti, presenti in quantità modeste, sono diventate resistenti al prodotto. Tra queste l’Amaranthus palmeri detta pigweed (l’erba dei maiali). Questa può crescere cinque centimetri al giorno e superare i due metri di altezza, con radici che possono spezzare le lame delle mietitrici. Ecco che l’Arkansas da paradiso delle produzioni agricole sta diventando un inferno che si estende per sei milioni di ettari in 22 Stati americani. Lo stesso problema di resistenza al glifosato si è presentato in Cina, Argentina, Brasile e Canada. Contemporaneamente sul mercato sono state immesse altre sementi OGM Roundup Ready come la barbabietola da zucchero e l’alfa alfa; con questa modalità, la perdita di efficacia del glifosato è diventata una minaccia per la produzione alientare mondiale. Ogni pianta femmina di Aaranthus palmeri contiene 250 mila semi, quindi nonostante si sia tentato di estirpare le infestanti con la zappa, dopo tre settimane queste invadono di nuovo le coltivazioni di cotone e mais.

Molti agricoltori hanno deciso che il prossimo anno semineranno cotone e soia Liberty Link, un OGM della Bayer, che funzionano con un erbicida diverso, relativamente più efficace sullo Amauranthus palmeri. Alcuni agricoltori torneranno alle sementi convenzionali per “vedere come va”. A complicare la situazione, i venditori di sementi non hanno più varietà convenzionali e quindi i semi dovranno essere forniti dall’Università dell’Arkansas che ne ha quantità limitate.

La Monsanto aveva promesso che grazie alle varietà OGM Roundup Ready ci sarebbe stata una netta riduzione del consumo di pesticidi; ma come possiamo crederle, quando la stessa Monsanto è la multinazionale di biotecnologie agrarie, primo produttore mondiale dell’erbicida Roundup a base di glifosato e quasi cento milioni di ettari nel mondo sono coltivati con colture resistenti al glifosato.

Concludo con due domande: cosa sappiamo di ciò che avviene nel nostro organismo dopo una lunga assunzione di alimenti Roundup Ready? Quali sono i benefici per la nostra salute dalla diffusione nell’aria, sul terreno e nell’acqua del glifosato?    Il principio di precauzione e quello di prevenzione contrastano con le dinamiche dell’economia di mercato e, in tempo di crisi la nostra salute può attendere.

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