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- “Io amo la mia città” -

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Ogni cittadino dovrebbe amare la propria città. Piccola o grande, famosa o sconosciuta, città d’arte o industriale, dovrebbe comunque essere “difesa” da coloro che la abitano e la vivono. Al “forestiero” che si trova a passare tra le sue strade, l’abiitante del “borgo” si deve mostrare come colui che la ama, la difende e ne sa apprezzare anche le piccole cose, fonte di emozioni ataviche. deve indirizzare  o accompagnare il visitatore nei luoghi a lui più cari e farne apprezzare anche le bellezze meno evidenti, fatte di luoghi di lavoro artigiano e operaio, luoghi di avvenimenti conosciuti o meno che ne hanno caratterizzato la storia.Colui che ama la propria città, vorrebbe vederla sempre più viva, ricca di energia positiva, di creatività, di cultura, di lavoro, in una sola parola di un grande flusso di idee che la proiettano verso il futuro.

David]La mia città è Firenze. Per questo mi reputo fortunato e, quando viaggiatore in cerca di nuove conoscenze in luoghi lontani da lei, vivo sempre con emozione il ritorno nella “culla del Rinascimento” che è la mia città. Sono convinto, ne sono sempre innamorato, per questo desidero per Lei un futuro dove anche le generazioni future potranno vantarsi di vivere e di crescervi i propri figli. per questo la difenderò sempre da coloro che vogliono deturparla, spogliarla della sua identità solamente per interessi economici o accordi politici, in altre parole coloro che non la amano.

Quello che sta avvenendo a Firenze in questi ultimi anni mi riempie di amarezza, sembra che il “buon senso” sia scomparso dalla mente e dagli animi dei suoi amministratori ed anche coloro che con il cuore sono attaccati a questo luogo ed alle sue bellezze, che tanta importanza hanno avuto nella loro formazione, alla fine sembrano soccombere alle logiche “politiche”  o economiche. Imposte da altri amministratori e politici che non difendono il suo territorio ed ancora meno la salute dei suoi abitanti.

Ecco quindi che si leggono notizie come “Smog, Firenze maglia nera superati i limiti per 80 giorni”, le centraline dell’Arpat hanno rilevato un tasso superiore al viale_strozzi-025_sm1-150x150[1]massimo consentito di polveri sottili per molti giorni all’anno nel 2009. Queste polveri sono i famosi e pericolosi Pm10; a questi dovrebbero pensare quelle mamme che affollano gli ambulatori dei pediatri da Ottobre ad Aprile, tutti coloro che soffrono di asma, tutte le persone anziane che hanno broncopneumopatie e
soprattutto tutti coloro che dovrebbero difendere la salute dei cittadini. Eppure i nostri amministratori, eletti da coloro che amano la loro città e vorrebbero che chi la governa la amasse anche di più, sembrano non avvedersene, sembrano non ritenere questo un problema serio, se non nel periodo elettorale. Continuando a leggere le cronache locali, però si accende una luce, si alza forte una voce a difesa di Firenze e della sua “aria”, questa voce è la più autorevole, quella del suo Sindaco, quel Matteo che ama la sua città qauanto la amo io, anzi di più. Questa voce annuncia che “Piazza Duomo sarà pedonalizzata dal giorno….” e quel giorno viene realmente liberata dal traffico. Se potessi lo abbraccerei alla maniera di Benigni. Peccato però che l’aria più pulita che respiro intorno a Santa Maria del Fiore. non è la stessa che ritrovo sui viali con il traffico degli autobus e dei taxi completamente in tilt; tragitti allungati, disservizi, orari non rispettati ed ecco che allora la soluzione è prendere la propria macchina. Io no, io vado in bicicletta, ma vista la situazione delle piste ciclabili e del livello dei Pm10, non posso dire di farlo perchè sono un ecologista o per la salute: lo faccio perchè mi piace l’avventura e il brivido improvviso della fine della pista ciclabile.

Mi riprendo quando a “viso aperto” il mio Sindaco dice “Credo di avere gli elementi per dire che fare passare i binari dell’Alta Velocità in superficie è tecnicamente possibile. Ma vogliamo vedere costi e benefici.” Ed ancora: La Stazione Foster dove è stata progettata rischia di causare un grave danno idrogeologico alla città tutta, quindi va rivista la sua ubicazione, ecc… Purtroppo l’Amministratore Delegato delle Ferrovie e il Ministri preposti ad avvallorare le sue richieste non sono dello stesso avviso; interessi ben più grandi di Firenze sono in gioco e quindi…. avanti ai lavori dell’Alta Velocità.  Poco importa se ci vorranno dai cento ai trecento camion al giorno per portare via il materiale di scavo, l’Arpat ci dirà quante volte supereremo i livelli di Pm10 e noi tossiremo tranquilli. Poco importa se i due tunnel sotterranei taglieranno in due la falda acquifera sotto Firenze, l’acqua troverà un altro passagio, lo ha fatto nel Mugello e quella di Firenze “non è mica da meno”. Io intanto con la mia bicicletta, sempre per spirito d’avventura, mi allontano da tutto questo caos di camion e dall’aria piena di polveri sottili e vado verso il Parco della PianaParco della Piana, in quella bellissima oasi faunistica che sarà “abbellita” dal nuovo Inceneritore di Case Passerini nel Comune di Sesto Fiorentino. Ho apprezzato i disegni pubblicati sui giornali, questo “bellissimo monumento”  deve essere ben visibile a chi arriva a Firenze dall’Autostrada A11, incastonato nella prospettiva tra Monte Morello e la skyline del Duomo; mi apparirà “gigante giovinetto” mentre pedalo sulla mia bici, mi fermerò estasiato, guarderò i fumi uscire dalla ciminiera, mi hanno assicurato che fanno benissimo, come le insufflazioni termali, era proprio quello che ci voleva dopo aver respirato i Pm10 di Firenze. E le Ceneri? Quelle non si vedono, ma mi assicurano che non fanno male e le portano nelle grotte delle ex miniere di Salgemma; peccato, avrei preferito in quelle di Monsummano Terme. Purtroppo devo ritornare a Firenze, più in là non posso andare, rischio di arrivare all’inceneritore di Montale, quello invece “sussurrano” che non sia tanto sano,meglio non rischiare!!

Ti amo Firenze.

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