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” Il Decreto de’cretini”

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il votoFinalmente il Governo ha varato, dopo giornate di febbrili consultazioni, dedicate alla più alta elaborazione dialettica, l’attesissimo Decreto Interpretativo. Tutti lo chiedevano a gran voce, si sono levate soprattutto le voci di tutti quegli imprenditori laziali e lombardi, che da anni stanno lavorando senza tregua per ottenere appalti e favori personali. Dopo avere investito denari e risorse umane per questi nobili intendimenti, per chi avrebbero potuto votare se i loro referenti politici fossero stati esclusi dalla nobile competizione elettorale? Lo ha capito perfettamente anche il Capo dello Stato, che non poteva mandare in crisi questo sistema ben rodato di favori e mazzette. Senza la sua firma si rischiava la crisi economica di due importanti Regioni.

Ecco che i soliti rispettosi delle regole alzano la voce, ma non si rendono conto che senza il PDL si rischia di non arrivare in tempo all’Expo (si dovrebbero rivedere le assegnazioni degli appalti), o peggio ancora si rischia di non dare il via alla procedura per la Centrale Nucleare di Montalto di Castro o in qualche altro fortunato sito della Regione Lazio?

Tutto questo è anticostituzionale? Ma chi la conosce la Costituzione; 139 articoli, anzi 157, forse 183, insomma un numero imprecisato di articoli che sono stati scritti per mettere i bastoni tra le ruote di tutti i legislatori di buona volontà. Categoria questa che non manca certo tra le fila del nostro Governo. Poi un Decreto Interpretativo non cambia una Legge, ma come dice il nome stesso, la interpreta. Lo sanno benissimo tutti coloro che sono avvezzi a frequentare le aule di tribunale e tra i legislatori questa categoria non manca; e se devo interpretare non lo faccio sicuramente per fare un favore alla controparte. Quindi una virgola qui, un aggettivo là, questo si cancella, questo si aggiunge e….voilà, ora sì che è più facile interpretare la Legge. Appare cambiata nella sostanza? Chi afferma questo vuole solo spingere all’odio, instillare il dubbio, obbedire ciecamente e acriticamente alle regole dello Stato di Diritto. Che cretini!

3473486229_38ff5217141-150x150[3]È vero noi siamo quel popolo de’ cretini per il quale avete fatto il il vostro Decreto interpretativo, interpretando soprattutto la nostra convinzione di essere de’ cretini. Come lo sono state tutte quelle liste locali che non si sono presentate alle Elezioni regionali per le difficoltà oggettive di reperire firme “vere” per la presentazione delle Liste. Allora noi vi chiediamo di fare un Decreto Interpretativo Salva Cretini che permetta a tutte queste liste di presentarsi alle prossime Elezioni Regionali senza l’obbligo delle firme, siamo convinti che saprete trovare il modo, senza ovviamente modificare la Legge, ma solo interpretandola. La posta in gioco è alta:

“Come privare quelle centinaia di migliaia di Elettori, schifati di così alti interpreti della politica italiana, della possibilità di votare per Il Partito De’Cretini, costituito da coloro che credono nelle Istituzioni, nella Legge uguale per tutti, nella Costituzione, nella trasparenza degli appalti pubblici?”

Attendiamo una pronta risposta dal Governo una solerte attivazione in tal senso. Sappiamo che ce la può fare; ha gli uomini giusti per risolvere le situazioni più complicate. Infine fatelo come gesto d’amore per de’cretini!!

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