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- I rifiuti urbani di Firenze -

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I vampiri di Peccioli

Leggo sul giornale la notizia che la provincia di Pisa chiede un aumento di 2 € (due Euro) a tonnellata, per smaltire i rifiuti dei fiorenti nella discarica di Peccioli. Richiesta fatta dall’assessore al’ambiente di Pisa, Valter Picchi, adducendo come motivazione il prolungamento dell’export dei rifiuti verso Peccioli dal 2012 al 2014. In risposta a questa richiesta, l’Amministratore Delegato di Quadrifoglio, Livio Giannotti, ha affermato: “non pagheremo un soldo di più, e siamo pronti a lasciare i rifiuti per strada … queste sono richieste a cui non possiamo sottostare ”.  Parole forti che hanno impaurito gli assessori di tutte le Province vicine, tanto che anche quella di Arezzo, titolare della discarica di Casa Rota ha deciso di avanzare la stessa richiesta di un aumento di 2€ a tonnellata. Queste richieste se accettate porterebbero ad un pesante aumento della bolletta per i cittadini di Firenze e Prato. L’articolo conclude con la considerazione che Firenze non potrà sottrarsi a questo “balzello” in quanto è nota la sua auto insufficienza per lo smaltimento dei rifiuti dovuta all’assenza di un termovalorizzatore (leggi inceneritore) e di discariche adeguate, visto che quella di Firenzuola (unica nel territorio provinciale) resta chiusa per tutto il periodo invernale, vista l’impossibilità dei camion di raggiungerla per la neve.

Tutto questo sembra risuonare come un invito a fare discariche nel nostro territorio e soprattutto nel dare il via a questo utilissimo inceneritore nel territorio della Piana tra i comuni di Sesto Fiorentino, Campi e Firenze. Alternativa: pagare di più per lo smaltimento dei rifiuti sulle nostre bollette o fare la fine di Napoli.

 

Per queste eccellenti menti dei “giovani rottamatori”, la sola soluzione è quella nuovissima e avveniristica dell’inceneritore. In una situazione simile, perché non prendere lo spunto per fare una politica di vera sensibilizzazione alla riduzione della produzione dei rifiuti, attivare il ciclo virtuoso del riciclo, avviare una raccolta porta a porta su tutto il territorio comunale, incentivare la differenziazione dei rifiuti con riduzioni tariffarie per chi ne produce meno ed innalzamento per coloro che ne producono di più?  No tutte queste sono cose demagogiche, meglio costruire un inceneritore che porta lavoro a imprese edili della zona, in crisi per qualche vicenda di corruzione. Una volta in funzione, porterà soldi alla Provincia di Firenze invece che a quella di Pisa, i cittadini pagheranno lo stesso una bolletta più alta, ma vuoi mettere la soddisfazione di non dare i nostri soldi ai pisani? Infine, il risultato più importante: centinaia di studi europei confermano i gravi danni alla salute provocati dagli inceneritori, anche di ultima generazione; avremo così un aumento delle malattie respiratorie, cardiocircolatorie e soprattutto di neoplasie nella fascia di età tra 0 e 15 anni. Con tanto materiale umano su cui fare ricerca è probabile che nuove terapie per queste patologie vengano scoperte da un gruppo di ricercatori fiorentini, volàno per il nostro prestigio e per l’incentivazione del turismo sanitario verso la nostra città.

 

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