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- Elezioni e Movimenti politici -

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Francois Hollande vince in Francia, sconfitto Sarkosy che voleva continuare la politica di austerità imposta a tutta l’Europa dalla Germania e dalla Francia.  In Grecia crolla il Pasok (il Partito Socialista) che sembra perdere quasi il 30% dei voti diventando il terzo partito. Contemporaneamente  crescono i partiti contro l’Euro e i nazifascisti. La Grecia rappresenta meno del 3% dell’economia europea, ma concentra in sé molti problemi, alcuni molto simili a quelli dell’Italia  come la difficoltà di tassare i ricchi e la Chiesa greco-ortodossa che rappresenta il più importante proprietario terriero e immobiliare.

Dobbiamo capire che però i problemi della Grecia, dell’Italia, ma anche dell’Irlanda, del Portogallo, della Spagna, e di conseguenza di tutti i Paesi dell’Unione Europea non potranno essere risolti esclusivamente all’interno delle singole Nazioni. È necessaria una soluzione a livello europeo. Il trattato proposto al popolo europeo, chiamato “Trattato sulla stabilità”, in realtà va chiamato “Trattato sull’Austerità” un vero e proprio mostro partorito dai burocrati di Bruxelles che offre enormi poteri alla Banca Centrale e ai giudici della Corte di Giustizia europea, nessuno di loro democraticamente eletto. Con questo trattato si toglie la possibilità ai governi nazionali, siano essi di sinistra o di destra, di gestire gli affari più elementari dei loro Paesi, condannati all’austerità per il prossimo futuro. Non dobbiamo accettare passivamente questo futuro. I risultati di queste elezioni, sebbene con metodiche diverse, indicano che i cittadini di queste nazioni, mandano un forte segnale in questa direzione.

L’Unione Europea ha cercato di unificare i sistemi bancari nella totale deregolamentazione, con il risultato che al momento della crisi finanziaria mondiale c’era un legame così stretto tra le varie banche europee ed americane; l’imperativo è stato quello di salvarle tutte insieme. I vari governi si sono sobbarcati costi enormi per salvare il sistema finanziario vicino al collasso e per stimolare l’economia di fronte alla riduzione degli investimenti e la disoccupazione galoppante; tutto questo ha fatto impennare il debito dello Stato o “sovrano”.  La cosa più incredibile che la spiegazione data ai cittadini è quella di essere nei guai perchè abbiamo vissuto al di sopra dei nostri mezzi, come se fossero stati loro e non le banche a sperperare tutto quel denaro.

Che dire di quel sistema perverso messo in atto dalla Banca Centrale Europea che non può prestare denaro agli Stati, ma li presta senza problemi agli Istituti di Credito privati. Sono queste Banche che poi li prestano ai governi acquistandone i titoli di stato. In questo passaggio abbiamo le banche che prendono denaro dalla Banca Centrale Europea ad un tasso dell’1% e prestano questo stesso denaro agli Stati ad un tasso variabile, che in Italia è arrivato fino al 7%.

Certamente esiste una via d’uscita da queste politiche stupide, ed i primi risultati elettori dimostrano che i comuni cittadini vanno verso questa direzione. Ma la finanza è quella che realmente governa in questo momento e che quindi impone le sue regole ad ogni Stato; ci vorrà una forte spinta dal basso per fare cambiare strada alla Germania e a tutti i governi conservatori. La politica neo-liberista che taglia investimenti e servizi pubblici non potrà certo portare ad un aumento dei posti di lavoro e ad una crescita economica. Per questo motivo abbiamo bisogno di creare  alleanze e coalizioni più forti che mai, prima di cadere in una crisi ancora peggiore di quella che stiamo vivendo. In Italia ci sono molti Movimenti e Organizzazioni di cittadini che si impegnano in ambiti diversi, ma tutti accomunati dal tentativo di cambiare questo modo di pensare neo-liberista che ci sta portando nel baratro. È importante che questi Movimenti facciano fronte comune e si parlino di più per arrivare a vincere questa battaglia che richiede uno sforzo politico ed umano.

Vedremo se questo messaggio sarà recepito già dal risultato delle Elezioni Amministrative del 6 Maggio 2012, ma qualunque sia  il risultato non perdete l”ottimismo della volontà” e il “desiderio di non arrendersi mai”.

 

 

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One Response to - Elezioni e Movimenti politici -

  1. Luca M. 17 maggio 2012 at 21:08 #

    In verità penso che questo sia il frutto di una malintesa idea di mercato. Una distorsione che si è sviluppata sopratutto negli ultimi trentanni: alta finanza che prescinde proprio dal mercato reale e che di fatto impedisce il pieno espandersi della libera iniziativa privata e dove spesso si nota la sinergia di un dirigismo pesante (si veda la nostra legislazione sulle Grandi opere imbastita da Lunardi) e turbocapitalismo fortemente voluto da poche grandi società. I movimenti? Una coalizione virtuosa la vedo complicata: tanti cittadini si dimostrano appassionati e con grande senso di responsabilità; ma sopravvive in altrettanti un’idea della politica che nasconde vizi e vezzi di note ideologie (mi riferisco sia alla destra che alla sinistra). Una convivenza che prima o poi mostrerà delle crepe. Già le ho notate. La vedo molto dura davvero.

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