Top_menu

- Crisi di panico -

  • Facebook
  • Twitter
  • Email

Attacco panicoLa crisi o attacco di panico si manifesta con episodi  di paura improvvisa oppure di un’ansia di fondo che aumenta progressivamente divenendo incontrollabile. Si accompagnano a sintomi fisici come palpitazioni, sudorazione improvvisa, tremore, sensazione di stretta  o di oppressione toracica, sensazione di soffocamento, per arrivare alla paura di morire o di impazzire. Chi ha provato questa sensazione la descrive come un’esperienza terribile ed inaspettata ( almeno la prima volta) con un quadro dominato dalla paura che questo episodio si ripeta, paura che diventa poi dominante. Ci si trova così invischiati in un circolo vizionso con forte ansia di trovarsi in luoghi dove è difficile allontanarsi o non ci sia una persona amica a cui chiedere aiuto in caso di crisi di panico improvvisa. Difficoltà o impossibilità a restare soli o uscire da soli, stare in coda, prendere un autobus o guidare la macchina; nel tentativo di evitare tutte queste situazioni, il Paziente diventa schiavo del disturbo, costringendo le persone che lo circondano ad accompagnarlo in ogni luogo con inevitabile senso di frustrazione nel dipendere dagli altri per ogni azione.

Per fare diagnosi sono necessari due attacchi di panico inaspettati, anche se solitamente i soggetti ne hanno molti di più. La preoccupazione di avere un nuovo attacco crea una condizione di ansia o di depressione continua, con molte azioni di “evitamento” di tutte le sitazioni considerate pericolose. Di solito gli attacchi sono più numerosi in periodi di stress legati ad eventi precipitanti come separazione, perdita di persone care, problemi finanziari o lavorativi, episodi di violenza subita. Lo stesso dicasi per situazioni agarofobiche o l’uso di droghe psicoattive che possono fare insorgere sintomi fisici che possono essere interpretati in maniera catastrofica ed essere quindi fattori scatenanti di una vera e propria crisi di panico.

Sintomi principali in ordine di importanza e frequenza sono: palpitazioni/tachicardia; paura di perdere il controllo e di impazzire; sensazioni di sbandamento e vertigini; tremori, sudorazione, sensazione di soffocamento, dolore al petto, brividi, vampate di calore, parestesie, sensazione di soffocamento, ecc.

In Omeopatia gli attacci di panico possono essre trattati con dei rimedi che agiscono nella fase acuta, tra questi vanno menzionati: Ignatia amara, Argentum nitricum, Gelsemium, Aconitum napellus, Arsenicum album, Lachesis e Nux vomica.

Nella mia esperienza clinica i rimedi omeopatici più utili per prevenire o contrastare la crisi di panico sono tre:

Aconitum napellus: in questo caso si ha la sensazione di una forte minaccia esterna che appare all’improvviso; la persona che solitamente è calma, diventa irrequieta, nervosa e si fa prendere dal pamico. Compare paura della morte con palpitazione e rossore del volto alternato a pallore. Solitamente il soggetto Aconitum è molto irrequieto, presenta una irrequietezza ansiosa, tanto da non riuscire a stare seduto immobile. Quindi la mente è dominata da una paura ed da un’ansia terribile unite ad uno stato di grande irrequietezza. Questa è la crisi di panico improvvisa di Aconitum.

Arsenicum album: questo soggetto è caratterizzato da un’ansia ipocondriaca, ha paura di perdere la sua salute. Estremamente pauroso, teme di perdere quello che ha se non sarà estremamente cauto, questo lo rende scrupoloso, meticoloso e irrequieto. Ha un bisogno quasi ossessivo di ordine, anche la sua scrittura è precisa con una grafia molto piccola. Altra caratteristica di Arsenicum è di avere bisogno delle persone e di dipendere da loro, in seguito alla sua debolezza, questo lo porta ad una sensazione di insicurezza, di solitudine infine di “non appartenenza”.

Argentum nitricum: è il soggetto che ha delle nevrosi di tipo fobico, con sensazione di oppressione intensa e di claustrofobia. Per questo soggetto è importante avere sempre il controllo durante le situazioni critiche e trovare sempre una via di uscita, una delle sue più grandi paure è proprio quella di perdere l’autocontrollo. Situazioni nelle quali può non vedere via di uscita o scappatoie sono rappresentate da luoghi chiusi, ponti, gallerie,folle, luoghi con uscite bloccate. Caratteristico il fatto di sedersi vicino all’uscita al cinema e a teatro; arrivano sempre molto in anticipo agli appuntamenti e poi sono impazienti e frettolosi. Hanno manifestazioni di “ansia di anticipazione” con molta agitazione, è un tentativo per uscire da una situazione in cui si sentono in trappola.

, , ,

Trackbacks/Pingbacks

  1. – Aconitum napellus - - 11 novembre 2010

    […] diventa di colpo irrequieto e nervoso fino ad una vera e propria crisi di panico. (vedi: “Crisi di panico“) Share and […]

Lascia un Commento


+ 6 = sette

Powered by WordPress. Designed by Woo Themes

Email
Print