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– Cene con i figli contro il ciberbullismo –

ciberIl ciberbullismo è associato a disturbi mentali e abuso di sostanze, ma le cene in famiglia possono avere un effetto positivo nell’arginare il problema. A occuparsi del tema è stato un gruppo di ricercatori canadesi e statunitensi che ha pubblicato i risultati di una ricerca sulla rivista Jama Pediatrics. Il lavoro ha preso in considerazione oltre 18.800 studenti, di età compresa fra i 12 e i 18 anni, di 48 scuole, andando a valutare l’associazione tra ciberbullismo e disturbi mentali e abuso di sostanze. In particolare, sono stati esaminati come problemi interiorizzati l’ansia, la depressione, l’autolesionismo, l’ideazione suicida e il tentativo di suicidio, come problemi esteriorizzati lotte e atti di vandalismo e come uso di sostanze l’utilizzo e abuso frequente di alcol e farmaci. «Circa un quinto (18,6%) del campione ha sperimentato ciberbullismo nel corso dei 12 mesi precedenti» spiega Franck Elgar, della McGill University in Quebec, Canada, e primo autore dell’articolo. La frequenza di ciberbullismo era correlata positivamente a tutti i problemi esaminati, con una odds ratio che variava dal 2,6 a 4,5. È stato però visto che le cene in famiglia avevano un effetto di moderazione su tale relazione (ciberbullismo e problemi di salute mentale e abuso di sostanze). In base ai risultati i ricercatori dicono che non si può concludere che il ciberbullismo da solo sia in grado di produrre effetti negativi sulla salute né che le cene in famiglia da sole rappresentino un rimedio per proteggere i ragazzi, sarebbe una semplificazione se non si tenesse conto di una serie di altri fattori di segno positivo e negativo nell’ambiente sociale. Conclude Elgar: «Il ciberbullismo è collegato a problemi di salute mentale e di uso di sostanze negli adolescenti, anche tenendo in considerazione il loro coinvolgimento nel bullismo faccia-a-faccia. Anche se correlazionali, questi risultati suggeriscono che le cene di famiglia (cioè contatti con la famiglia e comunicazione) sono benefici per la salute mentale degli adolescenti e possono aiutare a proteggerli dalle conseguenze dannose di ciberbullismo».

ciber2In definitiva, a prescindere dai risultati, pure interessanti ed indicativi, di questo studio correlazionale, dobbiamo cercare di parlare con i figli, sostenerli nelle loro scelte e relazioni generazionali. Durante la cena spegniamo il televisore, allontaniamo cellulari e tablet ed “intavoliamo” discussioni che li coinvolgano e, soprattutto consolidino la loro autostima. Sicuramente questo sarà un ottimo deterrente per il ciberbullismo, ma anche una grande occasione per essere genitori che si confrontano con i figli per una trasmissione bi-direzionale di conoscenze.

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