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- Benzodiazepine e rischio di demenza _

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Benzodiazepine use and risk of dementia: prospective population based study
Billioti de Gage S, Bégaud B, Bazin F, et al.

BMJ 2012; 345:e6231

RIASSUNTO

CONTESTO Principalmente indicate per il trattamento dei sintomi dell’ansia e dei disturbi del sonno per periodi brevi, le benzodiazepine sono ampiamente prescritte nei Paesi sviluppati. In Francia, il 30% delle persone di età superiore a 65 anni assume benzodiazepine. Questi farmaci sono utilizzati da oltre il 20% delle persone di età superiore a 65 anni in Canada e Spagna e da circa il 15% in Australia. L’uso delle benzodiazepine è meno diffuso, ma comunque elevato, tra gli anziani negli Stati Uniti e nel Regno Unito. Il consumo di benzodiazepine è spesso cronico e molte persone le prendono per anni nonostante l’esistenza di linee guida che ne consiglino l’utilizzo per una durata limitata ad un paio di settimane.

OBIETTIVO Valutare l’associazione tra l’uso di benzodiazepine e l’incidenza di demenza.

DISEGNO Studio prospettico su base di popolazione.

SETTING Studio PAQUID, Francia.

PARTECIPANTI 1063 uomini e donne (età media 78,2 anni), che non mostravano sintomi di demenza e che non hanno iniziato a prendere benzodiazepine almeno fino al terzo anno di follow-up.

MISURE DEGLI OUTCOME PRIMARI Incidenza di demenza, confermata da un neurologo.

RISULTATI Durante 15 anni di follow-up sono stati confermati 253 casi incidenti di demenza. Un nuovo uso di benzodiazepine era associato ad un aumento del rischio di demenza (hazard ratio aggiustato per multivariate [HR] 1,60; IC 95% 1,08-2,38). L’analisi di sensibilità, che ha preso in considerazione l’esistenza di sintomi depressivi, ha mostrato una associazione simile  (HR 1,62; 1,08-2,43). Un’analisi secondaria ha aggregato le coorti di partecipanti che hanno iniziato la terapia con benzodiazepine durante il follow-up e ha valutato l’associazione con la demenza incidente. L’hazard ratio aggregato tra le cinque coorti di nuovi utilizzatori di benzodiazepine era 1,46 (1,10-1,94). I risultati di uno studio complementare caso-controllo nested hanno mostrato che l’uso di benzodiazepine era associato ad un aumento di circa il 50% del rischio di demenza (HR 1,55; 1,24-1,95) rispetto ai non utilizzatori. I risultati erano simili tra gli utilizzatori passati (HR 1,56; 1,23-1,98) e gli utilizzatori recenti (HR 1,48; 0,83-2,63), ma raggiungeva la significatività statistica solo per i primi.

CONCLUSIONI In questo studio prospettico di popolazione, il nuovo utilizzo di benzodiazepine era associato ad un aumento del rischio di demenza. Il risultato era robusto sia nella analisi sulle coorti aggregate dei nuovi utilizzatori, sia nello studio caso-controllo complementare. Considerando l’entità di prescrizioni di benzodiazepine e il numero di potenziali effetti negativi di questa classe di farmaci sulla popolazione generale, bisognerebbe mettere in guardia contro un loro uso indiscriminato generalizzato.

 

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