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Artrite e artrosi -parte seconda-

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Rimedi di fondo:

comprendono una gran parte dei policresti (farmaci che inducono molti effetti nella sperimentazione pura). In tutte la diatesi omeopatiche si ritrovano delle componenti degenerative articolari, con una prevalenza di queste lesioni nella diatesi Psorica, dove è presente un’alterazione degli emuntori che provoca rigidità articolare con conseguente lesione della cartilagine: Sulfur, Nux vomica, Calcarea carbonica, Causticum, Rhus toxicodendron.

Nella diatesi Sicotica abbiamo fenomeni infiammatori cronici a carico delle sinovie delle grosse articolazioni con rigidità e dolore aggravati dall’umidità e migliorati dal movimento lento: Thuya, Causticum, Calcarea carbonica, Dulcamara, Medorrhinum, Natrum sulfuricum, Rhus toxicodendron.

Nella diatesi Luetica abbiamo iperlassità con facilità alle lussazioni, distorsioni e fibrosi con comparsa di manifestazioni osteoporotiche: Baryta carbonica, Calcarea fluorica, Fluoricum acidum, Sali di Potassio.

Rimedi contro il dolore secondo le modalità di aggravamento e miglioramento:

dobbiamo prendere in considerazione gli aggravamenti, i miglioramenti, le alternanze, i sintomi concomitanti; questo rientra nella descrizione delle varie modalità omeopatiche che faranno da linne guida per la scelta del rimedio in quel determinato paziente.

Modalità aggravamento:

1. Kalium bichromicum in autnno;

2. Antimonium crudum, Formica rufa con i bagni freddi

3. Natrum sulfuricum due o tre giorni prima del cambiamento di tempo

4. Rhus tox. al mattino

5. Kalium sulfuricum, Kalium iodatum per il calore ambientale

6. Natrum sulf., Rhus tox., Radium bromatum, Capsicum all’inizio del movimento con progressive miglioramento se continua il movimento

7. Rhododendron in seguito ai cambiamenti di tempo

8. Medorrhinum toccando le articolazioni interessate.

Modalità miglioramento:

1. Rhus tox. per i cambiamenti di posizione

2. Medorrhinum per il movimento e l’umidità

3. Natrum sulf., Rhus tox., Radium bromatum per il movimento continuo dopo iniziale peggioramento

4. Radium bromatum con i bagni caldi

5. Formica rufa, Kali bichr., Kali carbonicum con il caldo in generale

Modalità alternanza di malattie:

1. Benzoicum acidum con la cefalea

2. Mercurius biiodatus tra le mani e piedi

3. Mercurius protoiadatus tra il polso destro e l’anca sinistra

Modalità sintomi concomitanti:

1. Natrum sulf., Rhus Tox., Antimonium crudum, Kalium bich. con crepitio articolare

2. Phytolacca, Valeriana, Rhus tox. necessità di cambiare posizione

3. Kalmia, Rhus tox., sensazione di formicolio periarticolare

4. Bryonia, Colchicum, Kalium muriaticum edema periarticolare e tumefazione della sinovia

5. Thuya necessità di allungare le membra

Modalità localizzazione del processo artrosico:

1. Actea spicata, Antimonium crudum, Plumbum dita e mani

2. Actea spicata, Ruta grav., Natrum phosp., polso

3. Causticum, Radium brom., Rauwolfia, Kali carb., bacino e anche

4. Benzoicum ac., Kalium carb., Radium bromat., Rauwolfia ginocchio

5. Actea spicata, Ruta grav., Kalium bichr., Lacticum acet. Piede

6. Actea rac., Plumbum, Silicea, Radium brom., Rhus tox. rachide vertebrale

7. Actea rac., Sticta pulmonaria vertebre cervical

8. Agaricus, Iridium, Medorrhinum vertebre dorsali

9. Radium brom., Ruta graveolans vertebre lombari

Per un buon funzionamento dell’apparato osteo-articolare, dobbiamo anche sostenere il funzionamento degli emuntori, attraverso drenanti intestinali, epatici e renali. Importanti in questo senso sono i rimedi come Carduus marianus, Chelidonium, Lycopodium, che oltre ad agire sul fegato e vie biliari, migliorano l’assorbimento del calcio, del fosforo e di altri oligoelementi.

Pulsatilla, Lachesis, Sepia, agiscono sul metabolismo delle ossa, ma anche su un riequilibrio di tipo ormonale che migliora clinicamente i sintomi legati ai processi degenerativi osteo-articolari.

Calcarea carb., Calcarea phosp., Fluoricum ac., Silicea, Kalium carbonicum hanno rapporti diretti sul metabolismo del Calcio con un miglioramento del trofismo della cartilagine articolare.

Oligoelementi

 

Vengono scelti in base alla diatesi del Paziente ed hanno il compito di svolgere un’azione tonico-trofica sul tessuto cartilagineo con un miglioramento del trofismo dell’osso, del muscolo e della circolazione. Svolgono un’azione antinfiammatoria ed antalgica, stabilizzando la lesione artrosica.

  • Mn-Co : per il terreno neuro-artritico
  • Mn-Cu :  per il terreno arto-infettivo
  • Cu-Au-Ag :  per il terreno anergico
  • S :  fondamentale in quanto costituente dei mucopolisaccaridi
  • Mg, K :  per la nevriti
  • P :  per le contratture muscolari
  • Fl : per l’osteoporosi

 

 

Fito-gemmoterapia

Utile come sostegno terapeutico nelle crisi di dolore, grazie all’azione antinfiammatoria che molte piante hanno. Le piante più utilizzate sono quelle ricche di principi attivi come gli eterosidi salicilici : Spiraea ulmaria, Salix alba, Betulla alba.   Oppure come gli eterosidi iridoidi : Harpagophytum procumbens.

Nonostante questo l’uso delle piante deve essere visto come l’uso di un fitocomplesso e non del solo principio attivo.

Tra i gemmo terapici possiamo utilizzare: Ribes nigrum, Vitis vinifera, Salix alba, betulla verrucosa, Rubus fructicosus, Alnus incana. Questi hanno un’azione tonico-trofica sull’osso e sulla cartilagine, donando Sali minerali.

 

Anche in fitoterapia è importante il drenaggio:

  • del fegato : Cynara sc., Tarassacum dens leonis, Urtica ur., Fumaria off.
  • urinario :  Betulla alba, Juniperus com., Zea mais
  • intestinale :  Rhamnus purshiana, Cassia ang., Rhamnus frangula

in caso di iperuricemia :  Fraxinus excelsior, Orthosiphon stamineus

in caso di iperglicemia :  Rubus fructicosus,  Arctium lappa

 

In definitiva l’osteo-artrosi è una patologia degenerativa cronica che può trarre notevoli vantaggi da un approccio olistico del paziente.

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