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- Aconitum napellus -

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Pianta della famiglia delle Ranuncolacee, cresce sui versanti boscosi delle montagne fredde ed è una pianta perenne. In omeopatia si usa la pianta intera raccolta al momento della fioritura, mentre nella terapeutica classica si utilizza la radice che contiene la maggior quantità dell’alcaloide essenziale (Aconitina). L’Aconitina è estremamente tossica, una dose di due centesimi di mg per chilo di peso, iniettata provoca la morte di un essere umano; per questo motivo l’Aconito è stato utilizzato fin dall’antichità per avvelenare le bevande, le frecce e le lance, mentre i Greci lo utilizzavano come veleno giudiziario al pari della cicuta. L’Aconitina non passa attraverso la pelle intatta ma può attraversare facilmente le mucose.

Aconitum manifesta la sua azione sull’organismo in maniera repentina e violenta: “Vi è una violenta eccitazione nervosa, che spinge il sangue all’interno dell’organismo a tutta velocità e ne aumenta la temperatura, producendo un’ansietà mentale e la paura di una fine prossima. Aconitum agisce rapidamente: sue caratteristiche sono la repentinità e la violenza. Si tratta di un ciclone, ma di breve durata” -Boericke-.
Aconitum corrisponde quindi a tutti gli stati ce sopravvengono con repentinità, e soprattutto le febbri che compaiono bruscamente e aumentano vertiginosamente. Nelle affezioni respiratorie in seguito ad un brusco raffreddamento oppure per il colpo di calore a seguito di insolazione eccessiva come il soggetto che si addormenta con la testa al sole. E’ stato lo stesso Hahnemann a scoprire l’utilità di Aconitum nella febbre. La febbre di Aconitum è acuta, improvvisa ed inizia spesso con un brivido, il volto è rosso è bruciante quando il paziente è disteso, ma diventa subito pallido se questo si mette a sedere. Il Paziente brucia, ma non tenta di scoprirsi, la sete è intensa, il polso è duro e pieno con la respirazione accellerata. La febbre raggiunge il suo massimo poco prima di mezzanotte, il Paziente è agitato, ansioso ed ha paura di morire. Situazioni in cui è indicato Aconitum sono la rosolia, il morbillo e la varicella prima della comparsa delle vescicole, nelle influenze con il paziente stenico e agitato.

L’ansietà, l’agitazione e la paura di morire, dimostrano che il sistema nervoso è colpito rapidamente e in profondità. La sperimentazione ha dimostrato che Aconitum svolge la sua azione in maniera preferenziale sui nervi sensitivi che vengono irritati prima di arrivare alla paralisi. Ecco allora che il Paziente avverte pizzicori, formicolii, dolori intollerabili seguiti da intorpidimento, tutto questo ne fà un rimedio di largo uso nelle nevralgie. Sarà utile in quelle nevralgie conseguenti a colpo di fredo (a frigore) e che presentano la caratteristica triade di sintomi: pizzicore e formicolio, dolori vivi, poi intorpidimento. E’ molto efficace nelle nevralgie che interessano zone molto vascolarizzate: cuoio capelluto con nevralgia dell’ociipitale, volto con nevralgia del nervo trigemino, mani con nevralgia del nervo mediano.

Il sintomo mentale di Aconitum è la forte sensazione di una minaccia esterna ce compare e scompare all’improvviso; il paziente che era calmo e tranquillo diventa di colpo irrequieto e nervoso fino ad una vera e propria crisi di panico. (vedi: “Crisi di panico“)

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