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13 Dicembre a Milano….

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Una politica debole, una maggioranza litigiosa, una opposizione esasperata, un dibattito semplicistico ed una saturazione dell’informazione: è questo il cocktail che è esploso a Milano il 13 dicembre” P. Ridet – Le Monde –

Ho iniziato con questo articolo perchè credo che descriva bene quello che emerge dalle immagini di questo attentato e di tutto ciò che è avvenuto dopo. Il gesto è sicuramente da condannare, come qualunque violenza contro la persona, l’unica cosa che ci ha fatto vedere è come Berlusconi sia amato fino alle lacrime e odiato fino alla violenza. L’Italia è sempre stato un Paese teatrale, qui sono nati i più grandi maestri, da Edoardo De Filippo a dario Fo, ora anche i nostri politici riflettono in maniera eclatante questa caratteristica. Prendiamone ad esempio uno per tutti, Fabrizio Cecchitto, che ha dichiarato che l’aggressione è stata innescata da ” una spietata campagna di odio”, elencandone i responsabili in giornali come Repubblica e L’Espresso, in giornalisti come Marco Travaglio, in certi Pubblici Ministeri ed infine nell’avversario politico Antonio Di Pietro. Affermazioni di questo tipo ci riportano ad un metodo che ricorda un periodo molto buio della storia d’Europa:

E’ in atto una campagna di odio contro di me, il fascismo e l’Italia” Benito Mussolini – Discorso al Senato 1932 –

Gli ebrei alimentano una campagna di odio internazionale contro il governo. Gli ebrei di tutto il mondo sappiano: questo governo non è sospeso nel vuoto, ma rappresenta il popolo tedesco. Chi lo attacca, offende la Germania!” Adolf Hitler – 1933 –

Voglio concludere credendo che nessuna sofferenza, compresa quella di un’aggressione subita, sia irreversibile, ma può essere trasformata e vissuta come occasione di cambiamento e di miglioramento di sè stesso e della propria esistenza. Se così non fosse, a noi, comuni cittadini, non resta che mettere in atto la nostra capacità di affrontare e superare le avversità della vita, dovute alle scelte più o meno scellerate, della nostra classe politica. In questo caso il mio augurio per il 2010 è:

“Pensare di meno, agire di più”

One Response to 13 Dicembre a Milano….

  1. Luca M. 23 gennaio 2010 at 00:56 #

    Travaglio e Di Pietro, che pure non mi sembrano molto berlusconiani, hanno liquidato l'ipotesi dell'autoattentato come una cazzata.
    Concordo. Ancora una volta gran parte del popolo di sinistra o non berlusconide ha perso un'occasione per replicare con intelligenza alle spudorate strumentalizzazioni ed esagerazioni degli scherani dell'Unto.
    Quello che semmai colpisce, anche più di una statuetta sul viso, è proprio lo spettacolo di adorazione verso questo truffatore seriale.
    Mi lasciano perplesso certi paragoni col fascismo (vedi il pur ottimo Genchi), in quanto tutto mi pare assimilabile a qualcosa di sudamericano. Comunque un andazzo che se non distrugge la democrazia formale, parimenti la svuota al suo interno e la fa ammalare di una malattia cronica.
    Malattia per la quale temo non basteranno nè dosi omeopatiche nè bombe chimiche.
    Perchè forse non è nemmeno una vera malattia ma è una predisposizione strutturale dell'organismo Italia.

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